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Sebadasspecialità sarda


Piatto di origine spagnola (cebar, in spagnolo, tra gli altri significati ha quello di “cibare, alimentare”; cebada è il participio passato), vengono prodotte ormai in tutta l’isola, ma quelle artigianali si continuano a fare prevalentemente nelle zone con economia pastorale. Esistono varie interpretazioni della ricetta base ma i tipi sono sostanzialmente due: con formaggio cotto e con formaggio crudo (quest’ultima detta “a sa mandrona”, ossia “alla maniera della poltrona”, nel senso di “pigra”). Da qualche anno si stanno diffondendo anche versioni ‘commerciali’ reperibili nelle grandi catene di distribuzione. Ogni anno viene indetto da Laore, agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale appartenente alla Regione Sardegna, un ambìto premio per la migliore seada artigianale.

MODALITA’ DI CONSERVAZIONE
In frigo tra 0° e 4°C

SPECIFICHE ORGANOLETTICHE
Aspetto: pasta fresca di forma rotonda
Colore della pasta: giallo tenue
Odore/gusto: tipico di formaggio dolce aromatizzato al limone.
Consistenza: friabile

MODALITA’ DI COTTURA
Cuocere in olio bollente fino a farle dorare, scolare e cospargere con miele fuso o zucchero.

INGREDIENTI
Pasta (40% sul totale del prodotto): semola di grano duro, strutto e acqua. Ripieno (60% sul totale del prodotto): preparato alimentare [ingredienti: formaggio fuso, proteine del latte (caseina alimentare) formaggi, siero di latte, addensante: amido modificato (E1420), acqua, grassi vegetali: margarina, burro, sale, conservante: potassio sorbato (E202)], scorza di limone grattugiata. Allergeni: glutine, soia e prodotti derivati, latte e derivati. Può contenere tracce di uovo.